Posa e Manutenzione

Magazzinaggio
Il parquet deve essere conservato in locali perfettamente asciutti e non soggetti a condensa o risalita di umidità, negli imballaggi originali.

Condizioni ambientali e del sottofondo
Il legno è una fibra naturale viva sensibile per natura alle variazioni del clima ambientale. A seconda delle condizioni in cui viene posato può dar luogo a differenti reazioni. In particolare esso risente delle variazioni di umidità con conseguenti possibili variazioni dimensionali nei pavimenti. Il raggiungimento di una posa ottimale del parquet si ottiene in condizioni ambientali e del sottofondo di posa controllate e prive di umidità che vanno preventivamente verificate per evitare problemi di ritiro (fessurazioni) o rigonfiamento.

La misurazione del contenuto di umidità del piano di posa (massetto cementizio o di anidride) si esegue con appositi strumenti, igrometri elettrici o a carburo. L’umidità del sottofondo, nel caso di massetto cementizio, non deve superare 1,5 – 1,7%, nel massetto di anidrite 0,2%. La temperatura dell’ambiente deve essere compresa tra i 18° e i 25°C e l’umidità ambientale tra il 40% e il 60%. Mantenere i valori indicati è consigliabile anche per la nostra salute.

È indispensabile che gli ambienti siano acclimatati, ovvero con i serramenti esterni montati e con tinteggiatura eseguita ed asciutta.

La successiva conservazione del pavimento in legno dipende anche e soprattutto da un clima sano ed equilibrato. Nelle abitazioni, il controllo dell’umidità è spesso trascurato. In inverno, il funzionamento degli impianti di riscaldamento determina generalmente un clima molto secco che da luogo nel legno a fenomeni di ritiro. In estate, soprattutto in presenza di raffreddatori (non condizionati), può stabilirsi un clima umido con conseguente tendenza al rigonfiamento del legno.
È pertanto opportuno adottare gli accorgimenti necessari ed evitare che si vengano a stabilire condizioni critiche per il parquet.

Piano di posa
Il massetto, cementizio o di anidrite, costituisce il supporto sul quale si esegue la posa in opera del pavimento in legno. Prima della posa del parquet è necessario procedere ad alcune importanti verifiche sulla qualità del massetto:
Uniformità: il massetto deve avere spessore uniforme in tutta la sua estensione per evitare screpolature e fessurazioni;
Superficie perfettamente pulita e planare.
Compattezza: il piano deve essere compatto, la superficie non deve creare polvere o sgranare.
Spessore: lo spessore deve essere sufficiente per garantire rigidità e resistenza. Per esempio sono adatti spessori medi di massetto cementizio 4 – 7 cm, massetto di anidrite 2,5 – 5 cm.
Stagionatura: ogni massetto ha bisogno di un opportuno tempo di indurimento e di stagionatura fino a raggiungere il suo equilibrio igrometrico.

Altri piani di posa
Il parquet prefinito è particolarmente adatto alla posa su pavimentazioni preesistenti, piastrelle, ceramiche, marmo. Per la posa su questi pavimenti è necessario apportare i dovuti accorgimenti, utilizzando prodotti e utensili specifici.

TIPOLOGIE DI POSA

Posa incollata
Questo tipo di posa, adatta per sottofondi consistenti e ben livellati, prevede l’utilizzo di collanti bicomponenti o monocomponenti poliuretanici. La colla si estende sul sottofondo per incollare le tavole.

Posa flottante
Questo tipo di posa si effettua solo con pavimenti a tre strati perché la struttura garantisce una maggiore stabilità. La posa prevede la stesura sul sottofondo di un materassino fonoassorbente in genere di propilene. Ne esistono di diverse densità in relazione all’isolamento che si desidera ottenere. Gli elementi vengono fissati con un sottile strato di colla resistente all’umidità applicato ella giuntura femmina del listone.
Questo tipo di posa è adatta a qualsiasi tipo di sottofondo ed è utile nel caso si voglia cambiare pavimento senza togliere o rovinare quello preesistente.

Posa su massetto riscaldante
Il parquet prefinito è adatto a questo tipo di massetto purché si rispettino determinati criteri:

  • spessore dei listoni non superiore ai 15 mm;
  • le specie legnose impiegate consigliate su questo tipo di posa;
  • ideale la posa incollata, ma le colle utilizzate devono essere idonee a questo tipo di posa;
  • in caso di posa flottante, si raccomanda l’utilizzo di un materassino sottopavimento specifico poiché è fondamentale ridurre il più possibile la resistenza alla conduttività termica;
  • si raccomanda di non superare la temperatura di 28° sulla superficie del parquet.

Completata la stagionatura del massetto e dopo aver verificato la sa umidità, si procede al riscaldamento del massetto per almeno 2/3 settimane aumentando gradualmente la temperatura fino al raggiungimento della temperatura di esercizio. Anche il processo di raffreddamento deve avvenire riducendo gradualmente la temperatura. Prima di procedere alla posa, l’impianto di riscaldamento deve essere spento per 4-5 giorni.
Dopo la posa, ad ogni avviamento, l’impianto può essere messo in funzione aumentando la temperatura in modo graduale.

Durante l’inverno, quando è in funzione l’impianto di riscaldamento, per evitare fessurazioni nel parquet, si consiglia di monitorare l’umidità dell’aria verificando che questa oscilli tra il 40% e il 60%; in caso di valori inferiori si potrà correggere l’umidità ambientale intervenendo con un’umidificatore che mantenga l’umidità dell’aria nei valori corretti.